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Giancarlo Trapanese 

Sirena senza coda - scritto da Giancarlo trapanese
giancarlotrapanese@giancarlotrapanese.it


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Presentazioni SIRENA
mart. 14 sett. 20.30 Rotary Falconara /mart 28 sett Bologna Ospedale Bellaria 17.45 / sab 9 ott 21.00 teatro Castelraimondo /sab 30 ott Mestre ore 21.00/ Ven 5 nov San Marino


Universita' Macerata
Corso di Teoria e tecnica del linguaggio radio televisivo - G.Trapanese
Sessioni di esami prossime: Lunedì 13 settembre ore 10.30 Per notizie cliccare su Università in alto a sinistra su questa pagina




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Quella Volta che. . .avventure e ricordi di Alceo Moretti - 2010 - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Sirena senza coda - libro scritto da Giancarlo Trapanese e Cristina Tonelli
Da quanto tempo - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Luna Traversa - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Se son fiori... - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Calcio a 5 lo sport del 2000 - libro scritto da Giancarlo Trapanese

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Sirena senza coda

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recensione: Sirena senza coda (Gian Paolo Grattarola)

Articolo su mangialibri.com - Sirena Senza Coda

 
Giorgio Catanese, giornalista televisivo, accetta di presiedere la giuria di un premio letterario riservato a
giovani studenti chiamati ad esprimersi sul tema dell?emarginazione sociale. Tra i vari testi esaminati la sua
attenzione viene catturata, per la particolare profondità dell?analisi e per la ricchezza delle argomentazioni, da
uno che ha un titolo curioso La macchina (im)perfetta e che reca una firma di sorprendente originalità, Sirena
senza coda. Dopo aver individuato l?identità della studentessa presso la segreteria dell?istituto, Giorgio
apprende al telefono dalla madre Lucia che Gemma è una ragazza ventenne, cerebrolesa dalla nascita ma in
grado di comunicare con il mondo esterno mediante l?impiego di un computer. Sempre più incuriosito dalla
vicenda il giornalista decide di andare a conoscerla di persona, insieme con il figlio Riccardo di ventitré anni..
Ad attenderlo troverà una persona dotata di un cervello normale, in grado di provare emozioni e sentimenti
come qualsiasi altra coetanea e con l?ambizione dichiarata di voler intraprendere la carriera giornalistica?
Giancarlo Trapanese, uno dei volti più popolari del giornalismo televisivo della redazione marchigiana di Rai
3, in questo suo nuovo romanzo realizza la trasposizione letteraria dell?incontro e dello sviluppo di una
profonda amicizia con Cristina Tonelli - studentessa di Fano che ha collaborato alla stesura del libro - la cui
vicenda personale risponde perfettamente a quella della protagonista. Una storia commovente, narrata con un
ritmo vivace e appassionante, capace di aprire un ventaglio di emozioni nel cuore del lettore e di stimolare
profonde riflessioni. Non solo per via della condizione di disabilità che non impedisce a Gemma di smorzare il
suo slancio vitale, o per la tenace capacità dei suoi genitori di continuare a credere nelle sue capacità di sviluppo
contro ogni parere medico. Ma anche per la vicenda esistenziale dell?amica del cuore Diana, risucchiata dalla
follia del sabato sera,. E perfino per la malinconica rassegnazione con cui Giorgio reagisce al distacco dal
proprio nucleo famigliare dei figli ultramaggiorenni. Un romanzo che si divora in poco tempo, lasciando un
gradevolissimo desiderio di riscoprire il vero senso per cui vale la pena di vivere, un delicato sapore di cose
buone e genuine.
Link recensione: http://www.mangialibri.com/node/5393


Articolo web prelevato dal sito http://www.mangialibri.com,scritto dal critico Gian Paolo Grattarola
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Info critico

Nome: Gian Paolo
Cognome: Grattarola
Poeta, storico e musicista
Sito Web: clicca qui
Email: clicca qui
Mangialibri - Gian Paolo Grattarola

Gian Paolo Grattarola

Gian Paolo Grattarola, nato a Genova il 15 giugno 1963, all'età di 10 anni si trasferisce ad Ancona, ove risiede tutt'ora. Già durante gli anni del liceo classico Rinaldini di Ancona inizia a comporre le prime poesie che vengono pubblicate poi sulla rivista "Il Bestiario", dell'istituto. Attualmente è impiegato presso una ditta di spedizioni internazionali ove ricopre la mansione di responsabile commerciale per i traffici oltremare. Tuttavia ha conservato inalterata, negli anni, la grande passione per la poesia, per la letteratura, per la storia, per la musica classica per l’arte e per l’opera lirica, che coltiva assiduamente a dispetto degli impegni professionali.. E’ socio di alcune fondazioni culturali senza fini di lucro e collabora con alcune riviste specializzate. Nel 2004 Vince il primo premio al Concorso Internazionale indetto da Artenuova (Fondato da Piero Donato). L’anno successivo pubblica Il libro FRAMMENTI DI VITA (ed il Foglio Letterario) con il quale ottiene alcuni ambiti riconoscimenti in varie manifestazioni culturali e prestigiosi riscontri di critica da parte di autorevoli personalità legate al mondo della poesia.

recensione: Sirena senza coda (Giorgio Iacobone)

Sirena senza coda si presenta come la vittoria della sostanza sulla forma

 
La Sirena ispira qualcosa di bello, di affascinante, mentre “Il senza coda” dà l’idea di una imperfezione, che però sembra mitigare solo in minima parte quella bellezza a cui ci porta l’idea “Sirena”. Certo sarebbe ideale se forma e sostanza si presentassero entrambe perfette, ma in “sirena senza coda” la forma imperfetta non incide granché sulla sostanza, che assurge ad elemento caratterizzante la persona. Che farsene di un corpo perfetto in una mente vuota, incapace di provare emozioni!!! Sirena senza coda si presenta come la vittoria della sostanza sulla forma in un’epoca dove l’esteriorità sembra racchiudere tutto il reale!!! E’ la sconfitta delle veline, delle escort, del superfluo, del superficiale. Segna la strada della riscoperta dell’uomo, l’esaltazione dei valori che ne caratterizzano l’identità. E’ la vittoria di ciò che eleva l’uomo su ciò che lo annienta.

Sirena senza coda è la vittoria dell’importanza delle scoperte dell’uomo quando queste assecondano e non contrastano la natura umana. Il computer ci regala l’apprendimento di emozioni provate dall’autrice che ci toccano, regalandoci momenti di intensa riflessione. E’ una realtà che emerge con il computer, che di contro ci sta conducendo a vivere il virtuale, il non reale!!!Con “Sirena senza coda” il computer si prende la sua rivincita, un suo ritorno alla funzione iniziale, prima del suo stravolgimento in una macchina destinata a far vivere ciò che non esiste, a far vivere il virtuale!!!

“Sirena senza coda” sembra far superare la schematizzazione del tempo. Si presenta come una sintesi del passato, presente e futuro vissuti nella realtà concreta al presente. Il passato entra nel nostro patrimonio e ci resta sempre, non solo come un elemento al di fuori di noi, che ha condizionato il nostro modo di essere, ma è qualcosa di più intrinseco, al pari del presente e del futuro pensato. I nostri progetti, le nostre aspirazioni future appartengono alla nostro patrimonio presente, il pensiero di ciò che faremo è realtà attuale. Per questo con Sirena senza coda si vive in contemporanea passato, presente e futuro.


Sirena senza coda si presenta come la vittoria della sostanza sulla forma
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Nome: Giorgio
Cognome: Iacobone
Questore di Ancona
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Giorgio Iacobone - Questore di Ancona

...note:

Giorgio Iacobone ha 58 anni, è nato a Napoli, ha studiato a Roma laureandosi alla Sapienza in Giurisprudenza. E' un profondo conoscitore della realtà marchigiana, avendo prestato servizio prima a Macerata dal 1975 al 1987, poi ad Ancona dal 1993 al 1997. Nel 1988 è stato assegnato al Commissariato Zisa di Palermo…Dal 1997 al 1998 è stato Vice Questore Vicario di Pescara...Nell'anno accademico 2001-2002 ha seguito il XVII Corso Interforze…Promosso Dirigente superiore dal 1° luglio 2002 è stato nominato Questore di Enna, carica ricoperta fino al giugno 2006, prodigandosi con determinazione per la diffusione della cultura della legalità a tutti i livelli, presupposto per lo sviluppo delle potenzialità della provincia.

recensione: Sirena senza coda (Raffaele Mazzei)

IL SILENZIO E LA PAROLA RITROVATA DELLA SIRENA SENZA CODA

 
La Sirena, nell'immaginario collettivo è, a torto, considerata l'emblema della seduzione dell'anima divorante, l'ombra del femminile alla quale dover resistere come nell'immagine di Ulisse che si fa legare all'albero maestro della nave per sfuggire al naufragio ed alla morte. In realtà la Sirena vuole solo esprimersi, cantare. In un racconto Kafka dice che la casa più terribile da sopportare è proprio il silenzio della Sirena. E' forse questo il mistero del simbolo e del mito che più ci atterrisce ed affascina: da una parte la forza e la malia del verbo, del canto, dell'espressione, dall'altra il terrore del silenzio. Quel silenzio Cristina, Sirena senza coda, lo ha bucato, adornandolo di parole lucenti come stelle in una rinascita e in un' autocreazione resa possibile dalla forza dell'Amore dei propri cari. (R.M.)

Man mano che ci si inoltra nella trama di Sirena senza coda, attraverso il testo si entra prima nel mondo dei protagonisti della storia e poi in un nucleo incandescente. Il nucleo dell'anima e delle emozioni, il nucleo dove vivono e convivono i sogni ed i limiti, il possibile ed il reale, i perché e le sconfitte. Le cadute e le risalite. Poi ad un certo punto, continuando la lettura, dopo aver varcato le porte del Palazzo della Coscienza, del Palazzo della Ragione e del Palazzo dei Valori, si rompe un nuovo diaframma e si intravede o forse si tocca l'essenza, il centro vitale dell'essere e dell'essere uomini. Difficile non cambiare, non essere trasformati dalla lettura di questo libro: di questo ringrazio gli autori. Difficile non pensare alla polivalenza di queste pagine: un libro, certo, un romanzo, ma anche un diario tenero ed appassionato, forse un saggio involontario e soprattutto una profonda occasione di riflessione esistenziale.

Sirena senza coda, dicevo, è un libro incandescente, scritto da Cristina Tonelli e da Giancarlo Trapanese un autore apparentemente tranquillo, un grande professionista, vice caporedattore della sede Rai per le Marche, docente ad Urbino di Teoria e tecnica del linguaggio radiotelevisivo. Ma Giancarlo dietro la sua pacatezza, il suo equilibrio, nasconde un'anima che erra e cerca, e si coglie e coglie, ed incontra e si relaziona. Con se stesso, con l'altro, forse con la propria ombra che è l'ombra di tutti noi: l'ombra del concetto di normalità, la cosiddetta -maledetta- normalità. Giancarlo incontra Cristina-Gemma, davvero una vera gemma, figura tragica ed angelica che trascende i propri limiti e diventa paradigma di bellezza e di speranza. Gemma mi fa venire in mente gli apocrifi, l'eresia gnostica o i misteri orfici. Il dualismo irriducibile tra l'anima libera come un nibbio, come un gabbiano, come un aquila e il corpo-prigione, figlio dei Titani, della Caduta, della Corruzione. Ma Gemma contemporaneamente è anche il simbolo vivente, il sacrario, oserei dire, nel suo stesso corpo, della soluzione di questo dualismo, di questo apparente conflitto.

I protagonisti di questa vicenda sono tanti. Naturalmente in primis Gemma ed il suo incredibile percorso. Ma non meno importanti appaiono la mamma ed il papà, figure reali e letterarie che simboleggiano il difficile cammino di tanti genitori straordinari, veri uomini e veri santi del quotidiano. Infine anche la tecnologia è protagonista di questa vicenda, il computer attraverso cui Gemma riesce ad esprimersi. Grazie a questa tecnologia lei stabilisce un canale di comunicazione fra l'interno e l'esterno. La tastiera del Pc diventa il ponte, lo strumento che permette l'espressione del verbo, della parola. Concludo questa breve introduzione dicendo che è giusto divertirsi con Facebook, con Twitter e con gli altri Social Network Web 2.0 ma bisognerebbe riflettere sulla possibilità di utilizzare tali strumenti e non farsi utilizzare, come fa la maggior parte di noi. Ci vorranno nuove generazioni di giovani, evoluzione dopo evoluzione, per andare un po' più lontano. In questo senso Gemma è portatrice non di una minorazione, ma di una nuova capacità. Gemma è migliore di noi: spesso siamo noi i veri minorati. La parola a Giancarlo Trapanese ed agli scritti di Gemma-Cristina che ci condurranno in un indimenticabile viaggio dal buio alla luce alla scoperta della fiducia e della speranza.
Link recensione: http://www.raffaelemazzei.it/index.php?option=com_content&view=article&id=106%3Asirenasenzacoda&catid=34%3Ademo-contentslider&lang=it


Sirena senza coda a Fano - Raffaele Mazzei
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Info critico

Nome: Raffaele
Cognome: Mazzei
Autore, musicista, critico
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Raffaele Mazzei - Critico

Raffaele Mazzei - un amico

Raffaele Mazzei è uno dei soci fondatori di Metriche, società che opera a tutto campo nel settore della Comunicazione con servizi di grafica, promozione pubblicitaria, web design, web marketing, allestimenti fieristici, reperimento finanziamenti europei e consulenze di marketing e formazione altamente qualificate.

recensione: Sirena senza coda (Raffaele Mazzei)

Recensione di Sirena Senza Coda

 
La Sirena, nell'immaginario collettivo è, a torto, considerata l'emblema della seduzione dell'anima divorante, l'ombra del femminile alla quale dover resistere come nell'immagine di Ulisse che si fa legare all'albero maestro della nave per sfuggire al naufragio ed alla morte. In realtà la Sirena vuole solo esprimersi, cantare. In un racconto Kafka dice che la casa più terribile da sopportare è proprio il silenzio della Sirena. E' forse questo il mistero del simbolo e del mito che più ci atterrisce ed affascina: da una parte la forza e la malia del verbo, del canto, dell'espressione, dall'altra il terrore del silenzio. Quel silenzio Cristina, Sirena senza coda, lo ha bucato, adornandolo di parole lucenti come stelle in una rinascita e in un' autocreazione resa possibile dalla forza dell'Amore dei propri cari.

Mano a mano che ci si inoltra nella trama di Sirena senza coda, attraverso il testo si entra prima nel mondo dei protagonisti della storia e poi in un nucleo incandescente. Il nucleo dell'anima e delle emozioni, il nucleo dove vivono e convivono i sogni ed i limiti, il possibile ed il reale, i perché e le sconfitte. Le cadute e le risalite. Poi ad un certo punto, continuando la lettura, dopo aver varcato le porte del Palazzo della Coscienza, del Palazzo della Ragione e del Palazzo dei Valori, si rompe un nuovo diaframma e si intravede o forse si tocca l'essenza, il centro vitale dell'essere e dell'essere uomini. Difficile non cambiare, non essere trasformati dalla lettura di questo libro: di questo ringrazio gli autori. Difficile non pensare alla polivalenza di queste pagine: un libro, certo, un romanzo, ma anche un diario tenero ed appassionato, forse un saggio involontario e soprattutto una profonda occasione di riflessione esistenziale.

Sirena senza coda, dicevo, è un libro incandescente, scritto da Cristina Tonelli e da Giancarlo Trapanese un autore apparentemente tranquillo, un grande professionista, vice caporedattore della sede Rai per le Marche, docente ad Urbino di Teoria e tecnica del linguaggio radiotelevisivo. Ma Giancarlo dietro la sua pacatezza, il suo equilibrio, nasconde un'anima che erra e cerca, e si coglie e coglie, ed incontra e si relaziona. Con se stesso, con l'altro, forse con la propria ombra che è l'ombra di tutti noi: l'ombra del concetto di normalità, la cosiddetta -maledetta- normalità. Giancarlo incontra Cristina-Gemma, davvero una vera gemma, figura tragica ed angelica che trascende i propri limiti e diventa paradigma di bellezza e di speranza. Gemma mi fa venire in mente gli apocrifi, l'eresia gnostica o i misteri orfici. Il dualismo irriducibile tra l'anima libera come un nibbio, come un gabbiano, come un aquila e il corpo-prigione, figlio dei Titani, della Caduta, della Corruzione. Ma Gemma contemporaneamente è anche il simbolo vivente, il sacrario, oserei dire, nel suo stesso corpo, della soluzione di questo dualismo, di questo apparente conflitto.

I protagonisti di questa vicenda sono tanti. Naturalmente in primis Gemma ed il suo incredibile percorso. Ma non meno importanti appaiono la mamma ed il papà, figure reali e letterarie che simboleggiano il difficile cammino di tanti genitori straordinari, veri uomini e veri santi del quotidiano. Infine anche la tecnologia è protagonista di questa vicenda, il computer attraverso cui Gemma riesce ad esprimersi. Grazie a questa tecnologia lei stabilisce un canale di comunicazione fra l'interno e l'esterno. La tastiera del Pc diventa il ponte, lo strumento che permette l'espressione del verbo, della parola. Concludo questa breve introduzione dicendo che è giusto divertirsi con Facebook, con Twitter e con gli altri Social Network Web 2.0 ma bisognerebbe riflettere sulla possibilità di utilizzare tali strumenti e non farsi utilizzare, come fa la maggior parte di noi. Ci vorranno nuove generazioni di giovani, evoluzione dopo evoluzione, per andare un po' più lontano. In questo senso Gemma è portatrice non di una minorazione, ma di una nuova capacità. Gemma è migliore di noi: spesso siamo noi i veri minorati. La parola a Giancarlo Trapanese ed agli scritti di Gemma-Cristina che ci condurranno in un indimenticabile viaggio dal buio alla luce alla scoperta della fiducia e della speranza

Info critico

 
Raffaele Mazzei - Critico
Nome: Raffaele
Cognome: Mazzei
Autore, musicista, critico
Sito Web: clicca qui
Email: clicca qui

Raffaele Mazzei - un amico

Raffaele Mazzei è uno dei soci fondatori di Metriche, società che opera a tutto campo nel settore della Comunicazione con servizi di grafica, promozione pubblicitaria, web design, web marketing, allestimenti fieristici, reperimento finanziamenti europei e consulenze di marketing e formazione altamente qualificate.

recensione: Sirena senza coda (Michele Antognoni)

Ringraziamento da parte di un lettore

 
Caro Dott. Trapanese,
perdoni se la importuno ma volevo ringraziare Lei e Cristina Tonelli per la
Vostra opera. "Sirena senza coda" è un libro che fa bene all'anima ed il mio
desiderio (che spero sia condiviso) è che a leggerlo non siano soltanto le
persone di buona volontà e sensibilità ma anche e soprattutto i "figli di buona
donna" la cui madre è sempre in dolce attesa.
Chi le scrive, infatti, ha avuto l'ardire di cimentarsi nella scrittura di un
romanzo-verità per tanti aspetti analogo al Vostro. Racconta di un piccolo,
grandissimo uomo: il mio unico figlio Leonardo che lo scorso 11 aprile (viglia
di Pasqua) è tornato in Cielo a nemmeno 6 anni. è una storia molto particolare
perchè particolare (e a tuttoggi sconosciuta) è la malattia di cui soffriva e
contro la quale ha combattuto come un leone. Prima di aver letto il Vostro
libro avevo mandato una mail alla casa Editrice Vallecchi per capire se in
ipotesi potessero essere interessati alla pubblicazione. Mi ha risposto la Dott.
ssa Chiara Cardini dicendomi di inviargli via mail la mia opera proprio perché
da poco avevano pubblicato "Sirena senza coda" e forse erano interessati a non
far rimanere un unicum la Vostra opera. Nell'attesa di ricevere risposta circa
la bontà del mio lavoro sono corso in libreria ad acquistare "Sirena senza
coda". L'ho letta d'un fiato e non ho parole per esprimerle i miei complimenti.
Non tanto e solo come scrittore: si vede che è un maestro e anche Cristina non
scherza! Soprattutto come persona. perchè, mi creda, ho provato sulla mia pelle
quanto sia difficile per chi si trova a combattere certe guerre avere il
sostegno del prossimo. Vorrei tanto poter interloquire anche con Cristina, alla
quale (Suo tramite) vorrei intanto dire di pregare il Signore di ricolmare di
ogni Grazia e Benedizione i suoi straordinari genitori.
Se lo gradisse mi farebbe enorme piacere inviarle una copia via mail de "La
Sindrome di Leonardo", ma non per avere pareri o recensioni. Mi piacerebbe che
attraverso quelle pagine Lei conoscesse Leonardo. A lui le belle anime
piacciono.
Con tanta e sincera stima.

Info critico

 
Nome: Michele
Cognome: Antognoni
Avvocato
Sito Web: Informazione non disponibile
Email: Informazione non disponibile

Michele Antognoni - Lettore

Avvocato - Lettore di Sirena Senza Coda

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