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Giancarlo Trapanese 

Sirena senza coda - scritto da Giancarlo trapanese
giancarlotrapanese@giancarlotrapanese.it


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Presentazioni SIRENA
mart. 14 sett. 20.30 Rotary Falconara /mart 28 sett Bologna Ospedale Bellaria 17.45 / sab 9 ott 21.00 teatro Castelraimondo /sab 30 ott Mestre ore 21.00/ Ven 5 nov San Marino


Universita' Macerata
Corso di Teoria e tecnica del linguaggio radio televisivo - G.Trapanese
Sessioni di esami prossime: Lunedì 13 settembre ore 10.30 Per notizie cliccare su Università in alto a sinistra su questa pagina




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Il blog più pungente della rete - Il blog di Giancarlo Trapanese

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Quella Volta che. . .avventure e ricordi di Alceo Moretti - 2010 - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Sirena senza coda - libro scritto da Giancarlo Trapanese e Cristina Tonelli
Da quanto tempo - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Luna Traversa - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Se son fiori... - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Calcio a 5 lo sport del 2000 - libro scritto da Giancarlo Trapanese

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Sirena senza coda

Alessandro Moscè
Asmae Dachan
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Silvana Coricelli

Da quanto tempo

Alessandro Moscè
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Se son fiori

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recensione: Sirena senza coda (Alessandro Moscè)

Il romanzo brucia la cronaca

 
Giancarlo Trapanese ha scritto un romanzo denso, dentro la cronaca, di grande attualità, oggi più che mai. Lo ha fatto cercando di estrapolare il male comune che spesso diventa male collettivo, ad ogni latitudine. Il mondo esterno è la sua felice ossessione, il suo continuo rimando. Per questo Trapanese è uno scrittore nuovo. Spesso i narratori partono dal proprio sentire e lo riversano al di fuori. In questo caso è successo esattamente il contrario. La visione delle cose è concreta e approfondita, incombe dalla prima all’ultima pagina. Da quanto tempo (Nefatsia, Pesaro 2007), rappresenta un momento di particolare creazione personale per Trapanese, ed è l’esempio riuscito di un’umanità che alza la voce senza riserve, che intona un coro di solidarietà perfino reclamata. Questo libro è idealmente in comunione con i giovani più diseredati senza distinzione di sesso e di razza, con quell’impulso alla pietas che rende, specie alcuni dialoghi, ficcanti, totalizzanti.
Giancarlo Trapanese non ha fatto lo scrittore estemporaneamente: il suo essere narratore risponde ad una vocazione endogena, che non si esaurisce in brevi spunti chiusi in simboli, in metafore. No, viene raccontato il vissuto e una contemporaneità che brucia, la nostra contemporaneità. Lo sguardo è oggettivo, destinato a non scomparire. L’essere giornalista aiuta Trapanese, perché il suo mestiere gli fa conoscere direttamente i fatti, la drammaticità dei fatti. Le vicende di questo romanzo danno l’immagine della solitudine dell’uomo del terzo millennio, dell’incapacità di resuscitare la comprensione di tutti. Ma c’è sempre qualcuno pronto a raccogliere la sfida. E allora Giancarlo Trapanese ci fa capire che se la letteratura non salva il mondo, ci sono persone che possono salvare la vita,. Almeno una vita. Sacerdoti o uomini qualunque. C’è anche un messaggio sociale che trasmette amarezza e redenzione al tempo stesso, in questo libro.”L’eterna umanità” è ancora diffusa, orgogliosa, compenetrata in un sentimento unico in faccia alle cose, contro il nichilismo. E’ un grido discreto e trattenuto, come il linguaggio di Da quanto tempo, come le scene del romanzo: incisive e lievi, con sfumature che “rubano” all’esperienza una perentorietà.

Info critico

 
Alesandro Moscè
Nome: Alessandro
Cognome: Moscè
Critico letterario
Sito Web: clicca qui
Email: clicca qui

...note:

Alessandro Moscè è nato ad Ancona nel 1969. Vive a Fabriano. Ha pubblicato l’antologia di poeti italiani contemporanei Lirici e visionari (Ancona, il lavoro editoriale, 2003), il libro di saggi critici Luoghi del Novecento (Marsilio, Venezia, 2004), l’antologia di poeti italiani tradotta negli Stati Uniti The new italian poetry (Gradiva, New York, 2006)

recensione: Sirena senza coda (Asmae Dachan)

Asmae Dachan - Recensione su Sirena Senza Coda

 
Questo è un libro che bisognerebbe leggere in ginocchio.” Esordisce così sua Eccellenza il vescovo di Ancona, monsignor Edoardo Menichelli, nel suo saluto alla presentazione del romanzo scritto a quattro mani da Giancarlo Trapanese e Cristina Tonelli, “Sirena senza coda”, Vallecchi Edizioni. Parole toccanti che fanno scendere il silenzio nell’aula magna della facoltà di ingegneria, gremita all’inverosimile, con oltre 750 persone, intervenute per l’inizio di questo viaggio letterario ed umano, che porterà gli autori molto lontano. L’evento (Venerdì 30 Ottobre, ndr) ha avuto il patrocinio dell’Università politecnica delle Marche, del comune di Ancona e la preziosa partecipazione dell’Associazione Genitori con figli portatori di handicap di Fano. Condotta da Andrea Carloni e Patrizia Ginobili, con il contributo del critico letterario Alessandro Moscé e la partecipazione di don Aldo Buonaiuto, della Comunità Papa Giovanni XXIII, la serata ha visto la partecipazione di politici di entrambi gli schieramenti, che per una sera hanno smesso le loro vesti ufficiali per vestirsi di umana e tangibile emozione. Il padrone di casa, il professor Leandro Provinciali, Prorettore dell’Università politecnica delle Marche, ha confermato che è stata la prima volta che l’Università ha ospitato un simile evento, tanto ricco per il suo valore letterario, ma anche e soprattutto per quello umano.



L’evento è stato arricchito con spazi musicali indimenticabili con artisti del calibro di Luca Lattanzio, Roberta Balzani, Antonio Del Sordo, Michele Pecora e dal coro da Camera “Le muse”. Un quadro artistico davvero prezioso, che oltre alla letteratura ed alla musica ha avuto anche il contributo di tre attori, Marco di Stefano, Neri Marcorè che ha inviato un video messaggio ed il comico David Anzalone. In questo firmamento culturale due erano le stelle che brillavano di più e naturalmente parliamo dei due autori. Trapanese è uno scrittore già noto e affermato, giornalista e professore che abbiamo tutti avuto occasione di apprezzare e stimare, eppure questa volta possiamo dire che ha superato se stesso, perché, valorizzando un’esperienza che ha avuto modo di fare, ha incontrato Cristina. Da questo incontro Trapanese ha intrapreso un viaggio toccante, nell’universo muto eppure ricco di comunicazione in cui vive Cristina. Infatti lei, con i suoi occhioni verdi e morbidi boccoli biondi è una ragazza cerebrolesa, che riesce a comunicare con il mondo attraverso un computer. Le sue dita si muovono elegantemente su una tastiera collegata ad un monitor e lei, come la migliore delle pianiste, regala agli altri parole, riflessioni, interrogativi che sono musica, per chi sa ascoltarla. Cristina è una Sirena senza coda che vive in un corpo matto, come lei stessa lo definisce; anche se non riesce a nuotare, è una sirena che sa volare e fa volare chi la incontra e ne scopre la grande ricchezza. “Questo romanzo è semplicemente un concentrato delle vite di tutti noi, uniche e consuete. Ed è proprio tale la ragione che fa pulsare il mio cuore a favore di questo libro e perorare il nostro lavoro intriso di batticuori veri.” Così scrive Cristina, nel suo invito alla sera di venerdì scorso, che davvero è stata indimenticabile. Trapanese, col suo fare modesto e umile, sembra sciogliersi di fronte alla sua coautrice, che guarda sempre con occhi lucidi, pronto ad imparare da lei tutto quello che la vita dei “normali”, come li definisce il comico David Anzalone. Per chi non lo conosce, Anzalone è un trentatreenne spastico, che ha fatto del suo handicap una forza e un’ispirazione. I suoi spettacoli, durante i quali denuncia in tono sarcastico i limiti che le persone comuni hanno nei confronti degli handicappati, registrano il tutto esaurito in Italia e anche all’estero. Sono emozioni che lasciano gli spettatori senza parole, perché fanno crollare quei castelli di ipocrisia che ci siamo creati intorno, guardando alle persone “diverse” con pietà, con commiserazione. Cristina, David e Giancarlo, che a questo percorso umano ha dato origine, ci fanno capire che il mondo non appartiene solo a chi sa parlare, ascoltare e camminare senza difficoltà. Sirena senza coda ci porta dentro quest’universo fatto di sentimenti cristallini, di sogni e speranze autentiche, di amore e coraggio. Un libro che è una preziosa testimonianza di quanto possa essere determinante l’impegno di una famiglia che, con la sua tenacia ed il suo amore incommensurabile, ha affiancato la figlia celebrolesa fino a metterla nella condizione di esprimersi e poter così volare libera nel mondo. All’uomo che ha saputo ascoltare il canto muto di questa sirena, che ha seguito questo richiamo e ha visto oltre la forma, andando nella profondità e nello spirito di questa ragazza meravigliosa, non possiamo che dire: Grazie! Grazie Giancarlo Trapanese, grazie per averci fatto conoscere l’universo a tinte tenui di Cristina, con il suo carico d’amore, intelligenza e purezza.


La splendita serata alla prima naionale ad Ancona per Sirena senza coda
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Info critico

Nome: Asmae
Cognome: Dachan
Scrittrice, dottoressa in scienze islamiche e ricercatrice sul Medio Oriente ed il Nord Africa - Ex portavoce donne islamiche Italia
Asmae Dachan - scrittrice ed Ex portavoce donne islamiche Italia

Asmae Dachan

Sono nata il 28 novembre 1976 ad Ancona, da genitori di origine siriana. Ho acquisito la cittadinanza italiana quando ero ancora bambina. Dopo la maturità linguistica ho studiato teologia per quattro anni, acquisendo una licenza in Diritto islamico. La mia insaziabile sete di conoscenza mi ha spinta, nel 2006, ad iscrivermi all'Università di Urbino, dove sto studiando Scienze della Comunicazione. Dal 2008 collaboro con il settimanale Voce della Vallesina. nell'ottobre 2008 ho partecipato al Concorso Letterario Internazionale Città di Ancona, nella categoria "Poesia singola", ricevendo una segnalazione da parte della giuria del concorso. La mia passione maggiore è la scrittura e amo moltissimo leggere. I miei autori preferiti sono Shakespeare, Virginia Woolf, Pirandello e il grande poeta Mario Luzi. Ho due figli, di 11 e 7 anni.

recensione: Sirena senza coda (Asmae Dachan)

Recensione di Sirena Senza Coda

 
Questo è un libro che bisognerebbe leggere in ginocchio.” Esordisce così sua Eccellenza il vescovo di Ancona, monsignor Edoardo Menichelli, nel suo saluto alla presentazione del romanzo scritto a quattro mani da Giancarlo Trapanese e Cristina Tonelli, “Sirena senza coda”, Vallecchi Edizioni. Parole toccanti che fanno scendere il silenzio nell’aula magna della facoltà di ingegneria, gremita all’inverosimile, con oltre 750 persone, intervenute per l’inizio di questo viaggio letterario ed umano, che porterà gli autori molto lontano. L’evento (Venerdì 30 Ottobre, ndr) ha avuto il patrocinio dell’Università politecnica delle Marche, del comune di Ancona e la preziosa partecipazione dell’Associazione Genitori con figli portatori di handicap di Fano. Condotta da Andrea Carloni e Patrizia Ginobili, con il contributo del critico letterario Alessandro Moscé e la partecipazione di don Aldo Buonaiuto, della Comunità Papa Giovanni XXIII, la serata ha visto la partecipazione di politici di entrambi gli schieramenti, che per una sera hanno smesso le loro vesti ufficiali per vestirsi di umana e tangibile emozione. Il padrone di casa, il professor Leandro Provinciali, Prorettore dell’Università politecnica delle Marche, ha confermato che è stata la prima volta che l’Università ha ospitato un simile evento, tanto ricco per il suo valore letterario, ma anche e soprattutto per quello umano.



L’evento è stato arricchito con spazi musicali indimenticabili con artisti del calibro di Luca Lattanzio, Roberta Balzani, Antonio Del Sordo, Michele Pecora e dal coro da Camera “Le muse”. Un quadro artistico davvero prezioso, che oltre alla letteratura ed alla musica ha avuto anche il contributo di tre attori, Marco di Stefano, Neri Marcorè che ha inviato un video messaggio ed il comico David Anzalone. In questo firmamento culturale due erano le stelle che brillavano di più e naturalmente parliamo dei due autori. Trapanese è uno scrittore già noto e affermato, giornalista e professore che abbiamo tutti avuto occasione di apprezzare e stimare, eppure questa volta possiamo dire che ha superato se stesso, perché, valorizzando un’esperienza che ha avuto modo di fare, ha incontrato Cristina. Da questo incontro Trapanese ha intrapreso un viaggio toccante, nell’universo muto eppure ricco di comunicazione in cui vive Cristina. Infatti lei, con i suoi occhioni verdi e morbidi boccoli biondi è una ragazza cerebrolesa, che riesce a comunicare con il mondo attraverso un computer. Le sue dita si muovono elegantemente su una tastiera collegata ad un monitor e lei, come la migliore delle pianiste, regala agli altri parole, riflessioni, interrogativi che sono musica, per chi sa ascoltarla. Cristina è una Sirena senza coda che vive in un corpo matto, come lei stessa lo definisce; anche se non riesce a nuotare, è una sirena che sa volare e fa volare chi la incontra e ne scopre la grande ricchezza. “Questo romanzo è semplicemente un concentrato delle vite di tutti noi, uniche e consuete. Ed è proprio tale la ragione che fa pulsare il mio cuore a favore di questo libro e perorare il nostro lavoro intriso di batticuori veri.” Così scrive Cristina, nel suo invito alla sera di venerdì scorso, che davvero è stata indimenticabile. Trapanese, col suo fare modesto e umile, sembra sciogliersi di fronte alla sua coautrice, che guarda sempre con occhi lucidi, pronto ad imparare da lei tutto quello che la vita dei “normali”, come li definisce il comico David Anzalone. Per chi non lo conosce, Anzalone è un trentatreenne spastico, che ha fatto del suo handicap una forza e un’ispirazione. I suoi spettacoli, durante i quali denuncia in tono sarcastico i limiti che le persone comuni hanno nei confronti degli handicappati, registrano il tutto esaurito in Italia e anche all’estero. Sono emozioni che lasciano gli spettatori senza parole, perché fanno crollare quei castelli di ipocrisia che ci siamo creati intorno, guardando alle persone “diverse” con pietà, con commiserazione. Cristina, David e Giancarlo, che a questo percorso umano ha dato origine, ci fanno capire che il mondo non appartiene solo a chi sa parlare, ascoltare e camminare senza difficoltà. Sirena senza coda ci porta dentro quest’universo fatto di sentimenti cristallini, di sogni e speranze autentiche, di amore e coraggio. Un libro che è una preziosa testimonianza di quanto possa essere determinante l’impegno di una famiglia che, con la sua tenacia ed il suo amore incommensurabile, ha affiancato la figlia celebrolesa fino a metterla nella condizione di esprimersi e poter così volare libera nel mondo. All’uomo che ha saputo ascoltare il canto muto di questa sirena, che ha seguito questo richiamo e ha visto oltre la forma, andando nella profondità e nello spirito di questa ragazza meravigliosa, non possiamo che dire: Grazie! Grazie Giancarlo Trapanese, grazie per averci fatto conoscere l’universo a tinte tenui di Cristina, con il suo carico d’amore, intelligenza e purezza.

Info critico

 
Asmae Dachan - scrittrice ed Ex portavoce donne islamiche Italia
Nome: Asmae
Cognome: Dachan
Scrittrice, dottoressa in scienze islamiche e ricercatrice sul Medio Oriente ed il Nord Africa - Ex portavoce donne islamiche Italia
Sito Web: Informazione non disponibile
Email: Informazione non disponibile

Asmae Dachan

Sono nata il 28 novembre 1976 ad Ancona, da genitori di origine siriana. Ho acquisito la cittadinanza italiana quando ero ancora bambina. Dopo la maturità linguistica ho studiato teologia per quattro anni, acquisendo una licenza in Diritto islamico. La mia insaziabile sete di conoscenza mi ha spinta, nel 2006, ad iscrivermi all'Università di Urbino, dove sto studiando Scienze della Comunicazione. Dal 2008 collaboro con il settimanale Voce della Vallesina. nell'ottobre 2008 ho partecipato al Concorso Letterario Internazionale Città di Ancona, nella categoria "Poesia singola", ricevendo una segnalazione da parte della giuria del concorso. La mia passione maggiore è la scrittura e amo moltissimo leggere. I miei autori preferiti sono Shakespeare, Virginia Woolf, Pirandello e il grande poeta Mario Luzi. Ho due figli, di 11 e 7 anni.

recensione: Sirena senza coda (Silvana Coricelli)

La festa della speranza - Marche Domani

 
Un mondo di stupefa-cente ricchezza dentro di sé, dietro di sé. L’aveva promesso, Cristina, nel suo invito alla serata: emozioni forti perché autentiche, una storia fantastica perché reale.“Questo romanzo è semplicemente un concentrato delle vite di tutti noi”, “consuete” e “uniche” quando la vita è rifondata nella sua totalità e sa sviluppare quella matrice virtuosa che in Cristina ha liberato la Sirena senza coda. La sirena che era in lei, un cervello straordinario dietro un fisico imperfetto.“Chi vive sulla propria pelle l’handicap rischia di isolarsi nella sua diversità. Gli aiuti dei familiari, il sostegno degli altri sono vera e propria linfa, l’energia capace di sprigionare l’interiorità che il mio corpo matto da solo non sa far parlare”: Cristina Tonelli è tra di noi, in prima fila con i suoi genitori. Ha vent’anni, vive a Fano: a lei i medici, alla nascita, non avevano concesso la speranza di una vita accettabile. Ma la sua famiglia non ha mai smesso di lottare. “Abbiamo sempre creduto in nostra figlia: quando ha cominciato a scrivere, a comunicare con un computer, si è schiuso il grande universo che ha dentro di sé”. Parla papà Marco, è commosso; ringrazia Giancarlo Trapa-nese per aver regalato a Cristina “l’opportunità di questo sogno”: un libro scritto a due mani, quello nato dall’incontro tra lei, una ragazza cerebrolesa, e il suo “Virgilio”, Giancarlo. Prima nazionale all’Aula Magna dell’Università Politecnica: la presentazione del romanzo “Sirena senza coda” (Vallecchi Firenze Editore) è la “bella pagina per la nostra regione” di cui dice l’assessore Stefania Benatti, tra i tanti esponenti del mondo delle istituzioni che partecipano e danno testimonianza. La presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande, il Questore di Ancona Giorgio Iacobone, il Questore di Pesaro Italo D’Angelo, l’assessore Lidio Rocchi, i sindaci di Porto Recanati, Rosalba Ubaldi, Falconara, Goffredo Brandoni, Numana, Marzio Carletti, lì tra il pubblico fitto, compatto. “Amici miei, sono impressionato dalla vostra adesione”; Trapanese si rivolge alla platea: settecento persone, un respiro all’unisono con questa storia di solidarietà e speranza a dimostrare, come sottolinea il presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche Raffaele Bucciarelli, che “è possibile costruire una società basata sui valori umani”. Quella che Cristina fa sognare a Gemma, la protagonista del romanzo, una ragazza come lei. “Questo è un libro che bisognerebbe leggere in ginocchio”: anche Monsignor Edoardo Menichelli Arcivescovo di Ancona e Osimo, é presente: invita a “meditare sul filo forte del mistero della vita che ci portiamo dentro”, e che si palesa, aggiunge il sindaco di Fano Stefano Aguzzi, nelle “mille potenzialità”di giovani come la concittadina Cristina. Ma serve l’impegno di tutti: dal gesto d’amore per l’amore ad una sanità che funziona, ad una società attenta. Leonardo Caimmi, presidente dell’associazione Genitori con figli portatori di handicap di Fano, incarna stasera la fiducia di tutti, perché è vero che si può tornare alla cultura del sentimento. “La nostra comunità mostra sensibilità particolare per certe problematiche”; il professor Leandro Provinciali, Prorettore della Politecnica, fa gli onori di casa, siede al tavolo con i relatori: richiama chi fa professione medica ad un “carico di umanità”, parla con cognizione di causa della possibilità, per chi ha subìto un danno cerebrale, di recuperare le capacità che sono state compromesse, delle nuove prospettive di una medicina “orientata non sulla malattia ma sull’uomo"
Link recensione: http://www.paoline.it/upload/immagini/renzini_marche-domani_cartoline-anima_11-11-09.pdf


La festa della speranza - Marche Domani
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Info critico

Nome: Silvana
Cognome: Coricelli
Giornalista


recensione: Sirena senza coda (Gian Paolo Grattarola)

Recensione di Sirena Senza Coda

 
Giorgio Catanese, giornalista televisivo, accetta di presiedere la giuria di un premio letterario riservato a giovani studenti chiamati ad esprimersi sul tema dell’emarginazione sociale. Tra i vari testi esaminati la sua attenzione viene catturata, per la particolare profondità dell’analisi e per la ricchezza delle argomentazioni, da uno che ha un titolo curioso La macchina (im)perfetta e che reca una firma di sorprendente originalità, Sirena senza coda. Dopo aver individuato l’identità della studentessa presso la segreteria dell’istituto, Giorgio apprende al telefono dalla madre Lucia che Gemma è una ragazza ventenne, cerebrolesa dalla nascita ma in grado di comunicare con il mondo esterno mediante l’impiego di un computer. Sempre più incuriosito dalla vicenda il giornalista decide di andare a conoscerla di persona, insieme con il figlio Riccardo di ventitré anni.. Ad attenderlo troverà una persona dotata di un cervello normale, in grado di provare emozioni e sentimenti come qualsiasi altra coetanea e con l’ambizione dichiarata di voler intraprendere la carriera giornalistica…
Giancarlo Trapanese, uno dei volti più popolari del giornalismo televisivo della redazione marchigiana di Rai 3, in questo suo nuovo romanzo realizza la trasposizione letteraria dell’incontro e dello sviluppo di una profonda amicizia con Cristina Tonelli - studentessa di Fano che ha collaborato alla stesura del libro - la cui vicenda personale risponde perfettamente a quella della protagonista. Una storia commovente, narrata con un ritmo vivace e appassionante, capace di aprire un ventaglio di emozioni nel cuore del lettore e di stimolare profonde riflessioni. Non solo per via della condizione di disabilità che non impedisce a Gemma di smorzare il suo slancio vitale, o per la tenace capacità dei suoi genitori di continuare a credere nelle sue capacità di sviluppo contro ogni parere medico. Ma anche per la vicenda esistenziale dell’amica del cuore Diana, risucchiata dalla follia del sabato sera,. E perfino per la malinconica rassegnazione con cui Giorgio reagisce al distacco dal proprio nucleo famigliare dei figli ultramaggiorenni. Un romanzo che si divora in poco tempo, lasciando un gradevolissimo desiderio di riscoprire il vero senso per cui vale la pena di vivere, un delicato sapore di cose buone e genuine.

Info critico

 
Mangialibri - Gian Paolo Grattarola
Nome: Gian Paolo
Cognome: Grattarola
Poeta, storico e musicista
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Gian Paolo Grattarola

Gian Paolo Grattarola, nato a Genova il 15 giugno 1963, all'età di 10 anni si trasferisce ad Ancona, ove risiede tutt'ora. Già durante gli anni del liceo classico Rinaldini di Ancona inizia a comporre le prime poesie che vengono pubblicate poi sulla rivista "Il Bestiario", dell'istituto. Attualmente è impiegato presso una ditta di spedizioni internazionali ove ricopre la mansione di responsabile commerciale per i traffici oltremare. Tuttavia ha conservato inalterata, negli anni, la grande passione per la poesia, per la letteratura, per la storia, per la musica classica per l’arte e per l’opera lirica, che coltiva assiduamente a dispetto degli impegni professionali.. E’ socio di alcune fondazioni culturali senza fini di lucro e collabora con alcune riviste specializzate. Nel 2004 Vince il primo premio al Concorso Internazionale indetto da Artenuova (Fondato da Piero Donato). L’anno successivo pubblica Il libro FRAMMENTI DI VITA (ed il Foglio Letterario) con il quale ottiene alcuni ambiti riconoscimenti in varie manifestazioni culturali e prestigiosi riscontri di critica da parte di autorevoli personalità legate al mondo della poesia.

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