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Giancarlo Trapanese 


Chi mi ha ucciso? - thriller metafisico, sospeso tra reale e fantastico - romanzo scritto da Giancarlo Trapanese
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PREMIO CESARINI
ANCONA
22/05/2018

Martedì 22 Maggio, nella splendida location del Paradise di Monsano, l'Università di Camerino ha conferito l'attestato di benemerenza a Giancarlo Trapanese, per l'ottimo lavoro svolto con competenza, professionalità e dedizione.
Premio Cesarini


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il blog di Giovanni

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Il blog più pungente della rete - Il blog di Giancarlo Trapanese

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Giovanni Trapanese photographer fotografo avvocato

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Gloria Trapanese psicologa clinica Ancora donna prevenzione

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copertine dei libri di giancarlo trapanese

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Chi mi ha ucciso? - Giancarlo Trapanese
La giusta scelta - Giancarlo Trapanese
Ascoltami - Giancarlo Trapanese
Ascoltami - Giancarlo Trapanese
Quella Volta che. . .avventure e ricordi di Alceo Moretti - 2010 - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Sirena senza coda - libro scritto da Giancarlo Trapanese e Cristina Tonelli
Da quanto tempo - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Luna Traversa - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Se son fiori... - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Calcio a 5 lo sport del 2000 - libro scritto da Giancarlo Trapanese
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lista recensioni

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Vedi tutte le recensioni

Chi mi ha ucciso?

Agnese Testadiferro
Andrea Marinelli
Antonio Luccarini
Benedetta Grendene
Elisa Frare
Francesca Cipolloni
Francesco Caferri
Giuseppe Campanelli
Laura Margherita Volante
Raimondo Montesi
Sergio Gigliati
Silvano Staffolani
Teodora Stefanelli
Valerio Calzolaio

La giusta scelta

Benedetta Grendene
Catiuscia Ceccarelli
Collettivo Idra
Cristina Tonelli
Giuseppe Modugno
Il Lucano Potenza
L'Azione Fabriano
Marco Mittica
Norma Stramucci

Madre vendetta

Adnkronos IGN
Annamaria Barbato Ricci
Antonio Luccarini
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Francesco Greco
Gigi Avanti
Giorgio Iacobone
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Luciano Gregoretti
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Maria Rita Parsi
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Silvana Coricelli
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Ascoltami

Antonio Luccarini
Chiara Giacobelli
Cristina Tonelli
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ilRestoDelCarlino.it Web
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Paolo Pandolfi
viverecivitanova.it

Quella volta che. . .

Ferruccio De Bortoli

Sirena senza coda

Alessandro Moscè
Asmae Dachan
Chiara Giacobelli
Gian Paolo Grattarola
Giorgio Iacobone
IlMascalzone.it Web
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Michele Antognoni
Paolo Pandolfi
Raffaele Mazzei
RivieraOggi.it Web
SanMarinoRTV.sm
Silvana Coricelli
Sito del Comune di Venezia Web

Da quanto tempo

Alessandro Moscè
Anna Maria Ragaini
Asmae Dachan
Lucio Felici
Maria Lampa
Norma Stramucci
Paolo Parimbelli

Luna traversa

Alice Ragni
Antonio Luccarini
Anuska Pambianchi
Dr Antonio Bruni
Gigi Avanti
Giulia Ruffoni
Kruger Agostinelli
Maria Grazia Capulli
Mohamed Nour Dachan
Norma Stramucci
Sergio Angeletti
Sherif El Sabaie

Se son fiori

Enrico Capodaglio
Francesco Alberoni
Francesco D’Aniello
Giuseppe Possedoni
Silvana Coricelli
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recensione: Sirena senza coda (Asmae Dachan)

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Recensione di Sirena Senza Coda

 
Questo è un libro che bisognerebbe leggere in ginocchio.” Esordisce così sua Eccellenza il vescovo di Ancona, monsignor Edoardo Menichelli, nel suo saluto alla presentazione del romanzo scritto a quattro mani da Giancarlo Trapanese e Cristina Tonelli, “Sirena senza coda”, Vallecchi Edizioni. Parole toccanti che fanno scendere il silenzio nell’aula magna della facoltà di ingegneria, gremita all’inverosimile, con oltre 750 persone, intervenute per l’inizio di questo viaggio letterario ed umano, che porterà gli autori molto lontano. L’evento (Venerdì 30 Ottobre, ndr) ha avuto il patrocinio dell’Università politecnica delle Marche, del comune di Ancona e la preziosa partecipazione dell’Associazione Genitori con figli portatori di handicap di Fano. Condotta da Andrea Carloni e Patrizia Ginobili, con il contributo del critico letterario Alessandro Moscé e la partecipazione di don Aldo Buonaiuto, della Comunità Papa Giovanni XXIII, la serata ha visto la partecipazione di politici di entrambi gli schieramenti, che per una sera hanno smesso le loro vesti ufficiali per vestirsi di umana e tangibile emozione. Il padrone di casa, il professor Leandro Provinciali, Prorettore dell’Università politecnica delle Marche, ha confermato che è stata la prima volta che l’Università ha ospitato un simile evento, tanto ricco per il suo valore letterario, ma anche e soprattutto per quello umano.



L’evento è stato arricchito con spazi musicali indimenticabili con artisti del calibro di Luca Lattanzio, Roberta Balzani, Antonio Del Sordo, Michele Pecora e dal coro da Camera “Le muse”. Un quadro artistico davvero prezioso, che oltre alla letteratura ed alla musica ha avuto anche il contributo di tre attori, Marco di Stefano, Neri Marcorè che ha inviato un video messaggio ed il comico David Anzalone. In questo firmamento culturale due erano le stelle che brillavano di più e naturalmente parliamo dei due autori. Trapanese è uno scrittore già noto e affermato, giornalista e professore che abbiamo tutti avuto occasione di apprezzare e stimare, eppure questa volta possiamo dire che ha superato se stesso, perché, valorizzando un’esperienza che ha avuto modo di fare, ha incontrato Cristina. Da questo incontro Trapanese ha intrapreso un viaggio toccante, nell’universo muto eppure ricco di comunicazione in cui vive Cristina. Infatti lei, con i suoi occhioni verdi e morbidi boccoli biondi è una ragazza cerebrolesa, che riesce a comunicare con il mondo attraverso un computer. Le sue dita si muovono elegantemente su una tastiera collegata ad un monitor e lei, come la migliore delle pianiste, regala agli altri parole, riflessioni, interrogativi che sono musica, per chi sa ascoltarla. Cristina è una Sirena senza coda che vive in un corpo matto, come lei stessa lo definisce; anche se non riesce a nuotare, è una sirena che sa volare e fa volare chi la incontra e ne scopre la grande ricchezza. “Questo romanzo è semplicemente un concentrato delle vite di tutti noi, uniche e consuete. Ed è proprio tale la ragione che fa pulsare il mio cuore a favore di questo libro e perorare il nostro lavoro intriso di batticuori veri.” Così scrive Cristina, nel suo invito alla sera di venerdì scorso, che davvero è stata indimenticabile. Trapanese, col suo fare modesto e umile, sembra sciogliersi di fronte alla sua coautrice, che guarda sempre con occhi lucidi, pronto ad imparare da lei tutto quello che la vita dei “normali”, come li definisce il comico David Anzalone. Per chi non lo conosce, Anzalone è un trentatreenne spastico, che ha fatto del suo handicap una forza e un’ispirazione. I suoi spettacoli, durante i quali denuncia in tono sarcastico i limiti che le persone comuni hanno nei confronti degli handicappati, registrano il tutto esaurito in Italia e anche all’estero. Sono emozioni che lasciano gli spettatori senza parole, perché fanno crollare quei castelli di ipocrisia che ci siamo creati intorno, guardando alle persone “diverse” con pietà, con commiserazione. Cristina, David e Giancarlo, che a questo percorso umano ha dato origine, ci fanno capire che il mondo non appartiene solo a chi sa parlare, ascoltare e camminare senza difficoltà. Sirena senza coda ci porta dentro quest’universo fatto di sentimenti cristallini, di sogni e speranze autentiche, di amore e coraggio. Un libro che è una preziosa testimonianza di quanto possa essere determinante l’impegno di una famiglia che, con la sua tenacia ed il suo amore incommensurabile, ha affiancato la figlia celebrolesa fino a metterla nella condizione di esprimersi e poter così volare libera nel mondo. All’uomo che ha saputo ascoltare il canto muto di questa sirena, che ha seguito questo richiamo e ha visto oltre la forma, andando nella profondità e nello spirito di questa ragazza meravigliosa, non possiamo che dire: Grazie! Grazie Giancarlo Trapanese, grazie per averci fatto conoscere l’universo a tinte tenui di Cristina, con il suo carico d’amore, intelligenza e purezza.

Info critico

 
Asmae Dachan - scrittrice ed Ex portavoce donne islamiche Italia
Nome: Asmae
Cognome: Dachan
Scrittrice, dottoressa in scienze islamiche e ricercatrice sul Medio Oriente ed il Nord Africa - Ex portavoce donne islamiche Italia
Sito Web: Informazione non disponibile
Email: Informazione non disponibile

Asmae Dachan

Sono nata il 28 novembre 1976 ad Ancona, da genitori di origine siriana. Ho acquisito la cittadinanza italiana quando ero ancora bambina. Dopo la maturità linguistica ho studiato teologia per quattro anni, acquisendo una licenza in Diritto islamico. La mia insaziabile sete di conoscenza mi ha spinta, nel 2006, ad iscrivermi all'Università di Urbino, dove sto studiando Scienze della Comunicazione. Dal 2008 collaboro con il settimanale Voce della Vallesina. nell'ottobre 2008 ho partecipato al Concorso Letterario Internazionale Città di Ancona, nella categoria "Poesia singola", ricevendo una segnalazione da parte della giuria del concorso. La mia passione maggiore è la scrittura e amo moltissimo leggere. I miei autori preferiti sono Shakespeare, Virginia Woolf, Pirandello e il grande poeta Mario Luzi. Ho due figli, di 11 e 7 anni.

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recensione: Sirena senza coda (Michele Antognoni)

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Ringraziamento da parte di un lettore

 
Caro Dott. Trapanese,
perdoni se la importuno ma volevo ringraziare Lei e Cristina Tonelli per la
Vostra opera. "Sirena senza coda" è un libro che fa bene all'anima ed il mio
desiderio (che spero sia condiviso) è che a leggerlo non siano soltanto le
persone di buona volontà e sensibilità ma anche e soprattutto i "figli di buona
donna" la cui madre è sempre in dolce attesa.
Chi le scrive, infatti, ha avuto l'ardire di cimentarsi nella scrittura di un
romanzo-verità per tanti aspetti analogo al Vostro. Racconta di un piccolo,
grandissimo uomo: il mio unico figlio Leonardo che lo scorso 11 aprile (viglia
di Pasqua) è tornato in Cielo a nemmeno 6 anni. è una storia molto particolare
perchè particolare (e a tuttoggi sconosciuta) è la malattia di cui soffriva e
contro la quale ha combattuto come un leone. Prima di aver letto il Vostro
libro avevo mandato una mail alla casa Editrice Vallecchi per capire se in
ipotesi potessero essere interessati alla pubblicazione. Mi ha risposto la Dott.
ssa Chiara Cardini dicendomi di inviargli via mail la mia opera proprio perché
da poco avevano pubblicato "Sirena senza coda" e forse erano interessati a non
far rimanere un unicum la Vostra opera. Nell'attesa di ricevere risposta circa
la bontà del mio lavoro sono corso in libreria ad acquistare "Sirena senza
coda". L'ho letta d'un fiato e non ho parole per esprimerle i miei complimenti.
Non tanto e solo come scrittore: si vede che è un maestro e anche Cristina non
scherza! Soprattutto come persona. perchè, mi creda, ho provato sulla mia pelle
quanto sia difficile per chi si trova a combattere certe guerre avere il
sostegno del prossimo. Vorrei tanto poter interloquire anche con Cristina, alla
quale (Suo tramite) vorrei intanto dire di pregare il Signore di ricolmare di
ogni Grazia e Benedizione i suoi straordinari genitori.
Se lo gradisse mi farebbe enorme piacere inviarle una copia via mail de "La
Sindrome di Leonardo", ma non per avere pareri o recensioni. Mi piacerebbe che
attraverso quelle pagine Lei conoscesse Leonardo. A lui le belle anime
piacciono.
Con tanta e sincera stima.

Info critico

 
Nome: Michele
Cognome: Antognoni
Avvocato
Sito Web: Informazione non disponibile
Email: Informazione non disponibile

Michele Antognoni - Lettore

Avvocato - Lettore di Sirena Senza Coda

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recensione: Sirena senza coda (Alessandro Moscè)

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Il romanzo brucia la cronaca

 
Giancarlo Trapanese ha scritto un romanzo denso, dentro la cronaca, di grande attualità, oggi più che mai. Lo ha fatto cercando di estrapolare il male comune che spesso diventa male collettivo, ad ogni latitudine. Il mondo esterno è la sua felice ossessione, il suo continuo rimando. Per questo Trapanese è uno scrittore nuovo. Spesso i narratori partono dal proprio sentire e lo riversano al di fuori. In questo caso è successo esattamente il contrario. La visione delle cose è concreta e approfondita, incombe dalla prima all’ultima pagina. Da quanto tempo (Nefatsia, Pesaro 2007), rappresenta un momento di particolare creazione personale per Trapanese, ed è l’esempio riuscito di un’umanità che alza la voce senza riserve, che intona un coro di solidarietà perfino reclamata. Questo libro è idealmente in comunione con i giovani più diseredati senza distinzione di sesso e di razza, con quell’impulso alla pietas che rende, specie alcuni dialoghi, ficcanti, totalizzanti.
Giancarlo Trapanese non ha fatto lo scrittore estemporaneamente: il suo essere narratore risponde ad una vocazione endogena, che non si esaurisce in brevi spunti chiusi in simboli, in metafore. No, viene raccontato il vissuto e una contemporaneità che brucia, la nostra contemporaneità. Lo sguardo è oggettivo, destinato a non scomparire. L’essere giornalista aiuta Trapanese, perché il suo mestiere gli fa conoscere direttamente i fatti, la drammaticità dei fatti. Le vicende di questo romanzo danno l’immagine della solitudine dell’uomo del terzo millennio, dell’incapacità di resuscitare la comprensione di tutti. Ma c’è sempre qualcuno pronto a raccogliere la sfida. E allora Giancarlo Trapanese ci fa capire che se la letteratura non salva il mondo, ci sono persone che possono salvare la vita,. Almeno una vita. Sacerdoti o uomini qualunque. C’è anche un messaggio sociale che trasmette amarezza e redenzione al tempo stesso, in questo libro.”L’eterna umanità” è ancora diffusa, orgogliosa, compenetrata in un sentimento unico in faccia alle cose, contro il nichilismo. E’ un grido discreto e trattenuto, come il linguaggio di Da quanto tempo, come le scene del romanzo: incisive e lievi, con sfumature che “rubano” all’esperienza una perentorietà.

Info critico

 
Alesandro Moscè
Nome: Alessandro
Cognome: Moscè
Critico letterario
Sito Web: clicca qui
Email: clicca qui

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Alessandro Moscè è nato ad Ancona nel 1969. Vive a Fabriano. Ha pubblicato l’antologia di poeti italiani contemporanei Lirici e visionari (Ancona, il lavoro editoriale, 2003), il libro di saggi critici Luoghi del Novecento (Marsilio, Venezia, 2004), l’antologia di poeti italiani tradotta negli Stati Uniti The new italian poetry (Gradiva, New York, 2006)

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recensione: Sirena senza coda (Raffaele Mazzei)

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IL SILENZIO E LA PAROLA RITROVATA DELLA SIRENA SENZA CODA

 
La Sirena, nell'immaginario collettivo è, a torto, considerata l'emblema della seduzione dell'anima divorante, l'ombra del femminile alla quale dover resistere come nell'immagine di Ulisse che si fa legare all'albero maestro della nave per sfuggire al naufragio ed alla morte. In realtà la Sirena vuole solo esprimersi, cantare. In un racconto Kafka dice che la casa più terribile da sopportare è proprio il silenzio della Sirena. E' forse questo il mistero del simbolo e del mito che più ci atterrisce ed affascina: da una parte la forza e la malia del verbo, del canto, dell'espressione, dall'altra il terrore del silenzio. Quel silenzio Cristina, Sirena senza coda, lo ha bucato, adornandolo di parole lucenti come stelle in una rinascita e in un' autocreazione resa possibile dalla forza dell'Amore dei propri cari. (R.M.)

Man mano che ci si inoltra nella trama di Sirena senza coda, attraverso il testo si entra prima nel mondo dei protagonisti della storia e poi in un nucleo incandescente. Il nucleo dell'anima e delle emozioni, il nucleo dove vivono e convivono i sogni ed i limiti, il possibile ed il reale, i perché e le sconfitte. Le cadute e le risalite. Poi ad un certo punto, continuando la lettura, dopo aver varcato le porte del Palazzo della Coscienza, del Palazzo della Ragione e del Palazzo dei Valori, si rompe un nuovo diaframma e si intravede o forse si tocca l'essenza, il centro vitale dell'essere e dell'essere uomini. Difficile non cambiare, non essere trasformati dalla lettura di questo libro: di questo ringrazio gli autori. Difficile non pensare alla polivalenza di queste pagine: un libro, certo, un romanzo, ma anche un diario tenero ed appassionato, forse un saggio involontario e soprattutto una profonda occasione di riflessione esistenziale.

Sirena senza coda, dicevo, è un libro incandescente, scritto da Cristina Tonelli e da Giancarlo Trapanese un autore apparentemente tranquillo, un grande professionista, vice caporedattore della sede Rai per le Marche, docente ad Urbino di Teoria e tecnica del linguaggio radiotelevisivo. Ma Giancarlo dietro la sua pacatezza, il suo equilibrio, nasconde un'anima che erra e cerca, e si coglie e coglie, ed incontra e si relaziona. Con se stesso, con l'altro, forse con la propria ombra che è l'ombra di tutti noi: l'ombra del concetto di normalità, la cosiddetta -maledetta- normalità. Giancarlo incontra Cristina-Gemma, davvero una vera gemma, figura tragica ed angelica che trascende i propri limiti e diventa paradigma di bellezza e di speranza. Gemma mi fa venire in mente gli apocrifi, l'eresia gnostica o i misteri orfici. Il dualismo irriducibile tra l'anima libera come un nibbio, come un gabbiano, come un aquila e il corpo-prigione, figlio dei Titani, della Caduta, della Corruzione. Ma Gemma contemporaneamente è anche il simbolo vivente, il sacrario, oserei dire, nel suo stesso corpo, della soluzione di questo dualismo, di questo apparente conflitto.

I protagonisti di questa vicenda sono tanti. Naturalmente in primis Gemma ed il suo incredibile percorso. Ma non meno importanti appaiono la mamma ed il papà, figure reali e letterarie che simboleggiano il difficile cammino di tanti genitori straordinari, veri uomini e veri santi del quotidiano. Infine anche la tecnologia è protagonista di questa vicenda, il computer attraverso cui Gemma riesce ad esprimersi. Grazie a questa tecnologia lei stabilisce un canale di comunicazione fra l'interno e l'esterno. La tastiera del Pc diventa il ponte, lo strumento che permette l'espressione del verbo, della parola. Concludo questa breve introduzione dicendo che è giusto divertirsi con Facebook, con Twitter e con gli altri Social Network Web 2.0 ma bisognerebbe riflettere sulla possibilità di utilizzare tali strumenti e non farsi utilizzare, come fa la maggior parte di noi. Ci vorranno nuove generazioni di giovani, evoluzione dopo evoluzione, per andare un po' più lontano. In questo senso Gemma è portatrice non di una minorazione, ma di una nuova capacità. Gemma è migliore di noi: spesso siamo noi i veri minorati. La parola a Giancarlo Trapanese ed agli scritti di Gemma-Cristina che ci condurranno in un indimenticabile viaggio dal buio alla luce alla scoperta della fiducia e della speranza.
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Sirena senza coda a Fano - Raffaele Mazzei
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Info critico

Nome: Raffaele
Cognome: Mazzei
Autore, musicista, critico
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Raffaele Mazzei - Critico

Raffaele Mazzei - un amico

Raffaele Mazzei è uno dei soci fondatori di Metriche, società che opera a tutto campo nel settore della Comunicazione con servizi di grafica, promozione pubblicitaria, web design, web marketing, allestimenti fieristici, reperimento finanziamenti europei e consulenze di marketing e formazione altamente qualificate.

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recensione: Sirena senza coda (Silvana Coricelli)

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La festa della speranza - Marche Domani

 
Un mondo di stupefa-cente ricchezza dentro di sé, dietro di sé. L’aveva promesso, Cristina, nel suo invito alla serata: emozioni forti perché autentiche, una storia fantastica perché reale.“Questo romanzo è semplicemente un concentrato delle vite di tutti noi”, “consuete” e “uniche” quando la vita è rifondata nella sua totalità e sa sviluppare quella matrice virtuosa che in Cristina ha liberato la Sirena senza coda. La sirena che era in lei, un cervello straordinario dietro un fisico imperfetto.“Chi vive sulla propria pelle l’handicap rischia di isolarsi nella sua diversità. Gli aiuti dei familiari, il sostegno degli altri sono vera e propria linfa, l’energia capace di sprigionare l’interiorità che il mio corpo matto da solo non sa far parlare”: Cristina Tonelli è tra di noi, in prima fila con i suoi genitori. Ha vent’anni, vive a Fano: a lei i medici, alla nascita, non avevano concesso la speranza di una vita accettabile. Ma la sua famiglia non ha mai smesso di lottare. “Abbiamo sempre creduto in nostra figlia: quando ha cominciato a scrivere, a comunicare con un computer, si è schiuso il grande universo che ha dentro di sé”. Parla papà Marco, è commosso; ringrazia Giancarlo Trapa-nese per aver regalato a Cristina “l’opportunità di questo sogno”: un libro scritto a due mani, quello nato dall’incontro tra lei, una ragazza cerebrolesa, e il suo “Virgilio”, Giancarlo. Prima nazionale all’Aula Magna dell’Università Politecnica: la presentazione del romanzo “Sirena senza coda” (Vallecchi Firenze Editore) è la “bella pagina per la nostra regione” di cui dice l’assessore Stefania Benatti, tra i tanti esponenti del mondo delle istituzioni che partecipano e danno testimonianza. La presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande, il Questore di Ancona Giorgio Iacobone, il Questore di Pesaro Italo D’Angelo, l’assessore Lidio Rocchi, i sindaci di Porto Recanati, Rosalba Ubaldi, Falconara, Goffredo Brandoni, Numana, Marzio Carletti, lì tra il pubblico fitto, compatto. “Amici miei, sono impressionato dalla vostra adesione”; Trapanese si rivolge alla platea: settecento persone, un respiro all’unisono con questa storia di solidarietà e speranza a dimostrare, come sottolinea il presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche Raffaele Bucciarelli, che “è possibile costruire una società basata sui valori umani”. Quella che Cristina fa sognare a Gemma, la protagonista del romanzo, una ragazza come lei. “Questo è un libro che bisognerebbe leggere in ginocchio”: anche Monsignor Edoardo Menichelli Arcivescovo di Ancona e Osimo, é presente: invita a “meditare sul filo forte del mistero della vita che ci portiamo dentro”, e che si palesa, aggiunge il sindaco di Fano Stefano Aguzzi, nelle “mille potenzialità”di giovani come la concittadina Cristina. Ma serve l’impegno di tutti: dal gesto d’amore per l’amore ad una sanità che funziona, ad una società attenta. Leonardo Caimmi, presidente dell’associazione Genitori con figli portatori di handicap di Fano, incarna stasera la fiducia di tutti, perché è vero che si può tornare alla cultura del sentimento. “La nostra comunità mostra sensibilità particolare per certe problematiche”; il professor Leandro Provinciali, Prorettore della Politecnica, fa gli onori di casa, siede al tavolo con i relatori: richiama chi fa professione medica ad un “carico di umanità”, parla con cognizione di causa della possibilità, per chi ha subìto un danno cerebrale, di recuperare le capacità che sono state compromesse, delle nuove prospettive di una medicina “orientata non sulla malattia ma sull’uomo"
Link recensione: Visita il link


La festa della speranza - Marche Domani
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Nome: Silvana
Cognome: Coricelli
Giornalista


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