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Giancarlo Trapanese 


Chi mi ha ucciso? - thriller metafisico, sospeso tra reale e fantastico - romanzo scritto da Giancarlo Trapanese
giancarlotrapanese@giancarlotrapanese.it
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CHI MI HA UCCISO? A Teatro
"CHI MI HA UCCISO? A TEATRO
UN PRODOTTO TUTTO MADE IN ANCONA

Ed è andata meravigliosamente...
Un grazie grande come il mondo alle ottocento persone che hanno deciso di vivere insieme a noi questo magico e folle fine settimana di Teatro.
E' stato emozionante, divertente e intenso.

"Benvenuti a teatro, dove tutto è finto ma nulla è falso!" dice il Grande Maestro Gigi Proietti.
Niente di più vero…
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CHI MI HA UCCISO?
CHI MI HA UCCISO?
Ancona - Porto Vecchio, Molo Rizzo
Ti Ci Porto Festival 2017
Presentazione del libro "Chi mi ha ucciso?", commedia con delitto in tre atti.
Interverranno Grazia Barboni (chitarrista-cantante), Giampiero Piantadosi (regista-attore), Ettore Budano (attore)
Foto Album

CHI MI HA UCCISO? A Teatro
"CHI MI HA UCCISO? A TEATRO

Venerdì 7 Luglio a Falconara Marittima, nella suggestiva cornice della Corte del Castello, "Chi mi ha ucciso?", commedia con delitto in tre atti. . . .


CHI MI HA UCCISO? A Teatro
"CHI MI HA UCCISO? A TEATRO

Domenica 6 Agosto alla Mole di Ancona, "Chi mi ha ucciso?" a Teatro, commedia con delitto in tre atti. . . .



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il blog di Giovanni

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Il blog più pungente della rete - Il blog di Giancarlo Trapanese

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Giovanni Trapanese photographer fotografo avvocato

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Gloria Trapanese psicologa clinica Ancora donna prevenzione

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copertine dei libri di giancarlo trapanese

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Chi mi ha ucciso? - Giancarlo Trapanese
La giusta scelta - Giancarlo Trapanese
Ascoltami - Giancarlo Trapanese
Ascoltami - Giancarlo Trapanese
Quella Volta che. . .avventure e ricordi di Alceo Moretti - 2010 - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Sirena senza coda - libro scritto da Giancarlo Trapanese e Cristina Tonelli
Da quanto tempo - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Luna Traversa - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Se son fiori... - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Calcio a 5 lo sport del 2000 - libro scritto da Giancarlo Trapanese
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lista recensioni

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Vedi tutte le recensioni

Chi mi ha ucciso?

Agnese Testadiferro
Andrea Marinelli
Antonio Luccarini
Benedetta Grendene
Elisa Frare
Francesca Cipolloni
Francesco Caferri
Giuseppe Campanelli
Laura Margherita Volante
Raimondo Montesi
Sergio Gigliati
Silvano Staffolani
Teodora Stefanelli
Valerio Calzolaio

La giusta scelta

Benedetta Grendene
Catiuscia Ceccarelli
Collettivo Idra
Cristina Tonelli
Giuseppe Modugno
Il Lucano Potenza
L'Azione Fabriano
Marco Mittica
Norma Stramucci

Madre vendetta

Adnkronos IGN
Annamaria Barbato Ricci
Antonio Luccarini
Cristina Tonelli
Edda Lavezzi Stagno
Francesco Greco
Gigi Avanti
Giorgio Iacobone
ilRestoDelCarlino.it Web
Luciano Gregoretti
Maria Lampa
Maria Rita Parsi
Moreno Giannattasio
Noodls Web
Norma Stramucci
Silvana Coricelli
Tito Stagno

Ascoltami

Antonio Luccarini
Chiara Giacobelli
Cristina Tonelli
CronacheMaceratesi.it Web
Giorgio Iacobone
ilRestoDelCarlino.it Web
laprimaweb.it Web
Lucio Zarletti
Paolo Pandolfi
viverecivitanova.it

Quella volta che. . .

Ferruccio De Bortoli

Sirena senza coda

Alessandro Moscè
Asmae Dachan
Chiara Giacobelli
Gian Paolo Grattarola
Giorgio Iacobone
IlMascalzone.it Web
IlQuotidiano.it Web
Michele Antognoni
Paolo Pandolfi
Raffaele Mazzei
RivieraOggi.it Web
SanMarinoRTV.sm
Silvana Coricelli
Sito del Comune di Venezia Web

Da quanto tempo

Alessandro Moscè
Anna Maria Ragaini
Asmae Dachan
Lucio Felici
Maria Lampa
Norma Stramucci
Paolo Parimbelli

Luna traversa

Alice Ragni
Antonio Luccarini
Anuska Pambianchi
Dr Antonio Bruni
Gigi Avanti
Giulia Ruffoni
Kruger Agostinelli
Maria Grazia Capulli
Mohamed Nour Dachan
Norma Stramucci
Sergio Angeletti
Sherif El Sabaie

Se son fiori

Enrico Capodaglio
Francesco Alberoni
Francesco D’Aniello
Giuseppe Possedoni
Silvana Coricelli
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recensione: Da quanto tempo (Norma Stramucci)

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Una nuova Resistenza

 
Se ogni libro è portatore di un progetto, oltre che di un messaggio, in Da quanto tempo, di Giancarlo Trapanese, Neftasia 2008, il progetto è il libro stesso. La fiducia nella possibilità che la letteratura possa intervenire sul reale per modificarlo, e inoltre che essa consenta agli uomini e ai loro accadimenti di non morire, mantenendosi nella memoria dei lettori, è convinzione tanto radicata in don Rolando da volere che le storie di cui è stato testimone, non la propria, siano l’oggetto di un libro intitolato alla speranza, libro reso possibile dall’incontro con Giorgio Catanese, giornalista e scrittore “di provincia”.
Viene in mente il pensiero di Vittorini espresso nel primo numero de “Il Politecnico”: la cultura ha il compito, non consolatorio, di incidere sulla realtà sociale: “Una cultura che le impedisca, che le scongiuri, che aiuti a eliminare lo sfruttamento e la schiavitù, e a vincere il bisogno ...”; viene il mente l’importanza della memoria il cui magistrale testimone è stato Primo Levi: non dimenticare è il solo presupposto per non commettere nuovamente i medesimi errori.
Don Rolando consegna a Giorgio, e Giorgio la trasmette al mondo, la propria “eredità d’affetti”, le quattro storie che ci dovrebbero indurre alla vergogna per come l’uomo si serve, usa, sfrutta i propri simili più deboli, quelli la cui caratteristica comune è la fragilità della fanciullezza. Vi è la storia di Marian, il cui nome non è mai pronunciato nella prima parte del racconto, ambientata nelle fogne della Bucarest del dopo Ceausescu, una bambina senza il diritto all’infanzia che solo l’incontro casuale con l’associazione di don Rolando le restituisce; di Nicola e Matteo, ragazzini di Bergamo, vittime della violenza mediatica accanitasi contro la propria famiglia; di Odongo, bambino-soldato che gioca con la morte e che, sempre “giocando”, incontra la propria salvezza; di Nadejda, vittima tante volte, da Chernobyl ad Atene. Il processo di degradazione dei protagonisti dei racconti incontra il processo di miglioramento che si attua non eliminando ostacoli tangibili ma mediante l’intervento di uomini giusti che nel loro piccolo, per quanto possono, contrastano gli uomini ingiusti, restituendo la dignità a chi ne era stato privato.
I racconti sono incastonati nel quinto, la cornice che parla di se stessa, del progetto libro, appunto; e del rapporto tra Giorgio e “il prete” “affabulatore”; una cornice dunque che più che richiamarsi all’uso che ne fa Boccaccio, ci rimanda a una impostazione più lontana nel tempo, quella dell’Odissea in cui è presente sia la storia di Ulisse (i protagonisti dei racconti) narrata da Omero (Giorgio), sia quella di Ulisse (Giorgio) che racconta di sé ai Feaci (i lettori).
Da quanto tempo è dunque un libro da leggere, non solo come opera letteraria (di sicuro valore, vista la scrittura “onesta”, pulita e chiara, che si integra perfettamente nei punti di vista dei personaggi la cui storia è testimoniata), ma soprattutto come aiuto a maturare la responsabilità individuale alla quale fa appello. Dice don Rolando a Giorgio: “Questo libro ha trasferito anche in te un po’ di quel qualcosa che alimenta la voglia di lottare, di resistere all’ingiustizia, all’indifferenza.” (p. 119)


Presentazione del libro Da quanto tempo il 19 ottobre 07 - Teatro Sperimentale - Ancona
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Info critico

Nome: Norma
Cognome: Stramucci
Poetessa
Sito Web: clicca qui
Email: clicca qui
Norma Stramucci Poetessa di Recanati

...note:

Poetessa, pubblica nel 1995 L'oro unto, edizioni Tracce, con una nota di Massimo Raffaeli. Nel 2000 Erica, nella collana "La scrittura e la storia" delle Edizioni Piero Manni, diretta dal Prof. Romano Luperini, e con introduzione dello stesso Luperini. Nel 2003, nella stessa collana e con uno scritto di Mario Luzi pubblica Del celeste confine. Nel 2008 Il cielo leggero, Azimut, con una nota di Massimo Raffaeli; infine, nel 2009, in prosa, Lettera da una professoressa, Manni, con una introduzione di Maurizio Viroli.

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