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Giancarlo Trapanese 


Chi mi ha ucciso? - thriller metafisico, sospeso tra reale e fantastico - romanzo scritto da Giancarlo Trapanese
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CHI MI HA UCCISO? A Teatro
"CHI MI HA UCCISO? A TEATRO
UN PRODOTTO TUTTO MADE IN ANCONA

Ed è andata meravigliosamente...
Un grazie grande come il mondo alle ottocento persone che hanno deciso di vivere insieme a noi questo magico e folle fine settimana di Teatro.
E' stato emozionante, divertente e intenso.

"Benvenuti a teatro, dove tutto è finto ma nulla è falso!" dice il Grande Maestro Gigi Proietti.
Niente di più vero…
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CHI MI HA UCCISO? A Teatro
"CHI MI HA UCCISO? A TEATRO

Domenica 6 Agosto alla Mole di Ancona, "Chi mi ha ucciso?" a Teatro, commedia con delitto in tre atti. . . .
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il blog di Giovanni

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Il blog più pungente della rete - Il blog di Giancarlo Trapanese

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Giovanni Trapanese photographer fotografo avvocato

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Gloria Trapanese psicologa clinica Ancora donna prevenzione

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copertine dei libri di giancarlo trapanese

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Chi mi ha ucciso? - Giancarlo Trapanese
La giusta scelta - Giancarlo Trapanese
Ascoltami - Giancarlo Trapanese
Ascoltami - Giancarlo Trapanese
Quella Volta che. . .avventure e ricordi di Alceo Moretti - 2010 - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Sirena senza coda - libro scritto da Giancarlo Trapanese e Cristina Tonelli
Da quanto tempo - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Luna Traversa - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Se son fiori... - libro scritto da Giancarlo Trapanese
Calcio a 5 lo sport del 2000 - libro scritto da Giancarlo Trapanese
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Chi mi ha ucciso?

Agnese Testadiferro
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Antonio Luccarini
Benedetta Grendene
Elisa Frare
Francesca Cipolloni
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La giusta scelta

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Il Lucano Potenza
L'Azione Fabriano
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Maria Rita Parsi
Moreno Giannattasio
Noodls Web
Norma Stramucci
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Chiara Giacobelli
Cristina Tonelli
CronacheMaceratesi.it Web
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viverecivitanova.it

Quella volta che. . .

Ferruccio De Bortoli

Sirena senza coda

Alessandro Moscè
Asmae Dachan
Chiara Giacobelli
Gian Paolo Grattarola
Giorgio Iacobone
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Paolo Pandolfi
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Asmae Dachan
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Norma Stramucci
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Se son fiori

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Francesco Alberoni
Francesco D’Aniello
Giuseppe Possedoni
Silvana Coricelli
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recensione: Chi mi ha ucciso? (Silvano Staffolani)

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"Chi mi ha ucciso?" - Recensione di Silvano Staffolani

 
CHI MI HA UCCISO? recensione del libro di Giancarlo Trapanese

Metti che ti presentino un libro il cui soggetto è "invito a cena con delitto", la prima cosa che puoi pensare è che il tutto sarà estremamente banale e scontato visto quanti altrettanti scrittori si sono cimentati proprio con un argomento simile; può esserci la possibilità che, dato il punto di partenza, il tutto possa svilupparsi in maniera originale e/o comunque appassionare il lettore che viene a trovarsi tra le mani il volume scritto dall'autore Giancarlo Trapanese?
L'autore. . . e già, qui cominciano le prime sorprese perché abbiamo un autore certo che è proprio il suddetto giornalista scrittore ma, fin dalle prime pagine, si entra in contatto con un altro autore (e di quest'ultimo non ci è dato sapere il nome) ed è il misterioso latore delle lettere che alcuni personaggi hanno ricevuto, missive in cui li si invita a passare un fine settimana in una villa dove avrebbero ricevuto importanti comunicazioni a loro riservate. I personaggi. . .
ovviamente se c'è un autore ci sono anche i personaggi, si può però avere la certezza di sapere a quale categoria apparteniamo? Si capisce fin dalle prime pagine che non troveremo niente di così rassicurante come una storia già letta, e se ci si aspettava una rilettura del classico giallo con il maggiordomo che ha sempre tutte le colpe ebbene la sorpresa è doppiamente piacevole perché la storia prende subito strane pieghe, a volte metafisiche, e ogni qualvolta finalmente si ha la certezza di aver dissipato la matassa e scoperto per primo il perché. . .
ci troviamo di punto a capo. Non c'è il timore si svelare la trama se si racconta che, ebbene sì, c'è una villa isolata, ci sono gli invitati a cena e...c'è un delitto ma tutto questo diviene una sorta di ricamo intorno alle vicende che, in qualche modo sono vicende dove qualsiasi lettore può riconoscere un po' di sé stesso. I personaggi sono tutti ben identificati nei loro caratteri (sarà forse perché sono personaggi che provengono da altri libri?) e sembra di conoscerli da sempre, lo scrittore veramente grande è quello che con poche parole riesce a farti "vedere" ciò di cui sta parlando e in questo caso capiterà più volte di sentirsi osservatori presenti molto ma molto da vicino.
Le domande che man mano leggeremo nei dialoghi sono le stesse che spesso tutti noi ci facciamo, e magari alcune riflessioni ci aiuteranno ad avere alcune risposte che mai ci sono arrivate. Possiamo sentirci vicini a qualcuno distante nello spazio e/o nel tempo? Possiamo cambiare in qualche modo il nostro destino o influenzare quello di chi abbiamo vicino? E' data a tutti questa possibilità?
Giancarlo Trapanese prova a farci ragionare sull'argomento e fornisce alcune indicazioni utili affinché possiamo trovare la risposta più giusta per ciascuno di noi e che è possibile solo con la dovuta attenzione ai particolari che una vita troppo distratta spesso non considera. Partendo da quella che potrebbe sembrare dunque una banalissima cena con delitto si arriva a concepire una storia sorprendentemente originale dove il tempo e lo spazio si fondono e il presente corre il rischio di dilatarsi cancellando ogni possibilità di futuro, non è forse una paura comune?
Vi renderete conto una volta terminato il libro che è già tempo di riprenderlo in mano, perché i personaggi che ci hanno salutato solo alcuni istanti fa attendono solo noi per tornare in vita, mica per una stanca e inutile ripetizione bensì per una ulteriore "parallela" possibilità.

Buona lettura.

Silvano staffolani
Link recensione: Visita il link


Silvano Staffolani recensisce il romanzo
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Info critico

Nome: Silvano
Cognome: Staffolani
Musicista - Chitarrista
Sito Web: clicca qui
Email: clicca qui
Silvano Staffolani

"Chi mi ha ucciso?" di Giancarlo Trapanese

Nato ad Osimo (AN) nel 1967, giusto in tempo per assorbire tutte le contestazioni del '68 a (sua) memoria futura; passa una infanzia serena fino all'incontro adolescenziale con la musica dei Ramones e dal quel momento niente sarà più come sembra. Una chitarra acustica è stato il primo strumento musicale ma a breve sarebbero arrivati i suoni elettrici e distorti.

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recensione: Chi mi ha ucciso? (Silvano Staffolani)

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"Chi mi ha ucciso?" recensione di Silvano Staffolani

 
Metti che ti presentino un libro il cui soggetto è "invito a cena con delitto", la prima cosa che puoi pensare è che il tutto sarà estremamente banale e scontato visto quanti altrettanti scrittori si sono cimentati proprio con un argomento simile;
può esserci la possibilità che, dato il punto di partenza, il tutto possa svilupparsi in maniera originale e/o comunque appassionare il lettore che viene a trovarsi tra le mani il volume scritto dall'autore Giancarlo Trapanese?

L'autore. . . .e già, qui cominciano le prime sorprese perché abbiamo un autore certo che è proprio il suddetto giornalista scrittore ma, fin dalle prime pagine, si entra in contatto con un altro autore
(e di quest'ultimo non ci è dato sapere il nome) ed è il misterioso latore delle lettere che alcuni personaggi hanno ricevuto, missive in cui li si invita a passare un fine settimana in una villa dove avrebbero ricevuto importanti comunicazioni a loro riservate.
I personaggi. . . .ovviamente se c'è un autore ci sono anche i personaggi, si può però avere la certezza di sapere a quale categoria apparteniamo? Si capisce fin dalle prime pagine che non troveremo niente di così rassicurante come una storia già letta,
e se ci si aspettava una rilettura del classico giallo con il maggiordomo che ha sempre tutte le colpe ebbene la sorpresa è doppiamente piacevole perché la storia prende subito strane pieghe, a volte metafisiche, e ogni qualvolta finalmente si ha la certezza di aver dissipato la matassa e scoperto per primo il perché...ci troviamo di punto a capo.

Non c'è il timore si svelare la trama se si racconta che, ebbene sì, c'è una villa isolata, ci sono gli invitati a cena e. . . .c'è un delitto ma tutto questo diviene una sorta di ricamo intorno alle vicende che, in qualche modo sono vicende dove qualsiasi lettore può riconoscere un po' di sé stesso.
I personaggi sono tutti ben identificati nei loro caratteri (sarà forse perché sono personaggi che provengono da altri libri?) e sembra di conoscerli da sempre, lo scrittore veramente grande è quello che con poche parole riesce a farti "vedere" ciò di cui sta parlando e in questo caso capiterà più volte di sentirsi osservatori presenti molto ma molto da vicino.

Le domande che man mano leggeremo nei dialoghi sono le stesse che spesso tutti noi ci facciamo, e magari alcune riflessioni ci aiuteranno ad avere alcune risposte che mai ci sono arrivate. Possiamo sentirci vicini a qualcuno distante nello spazio e/o nel tempo? Possiamo cambiare in qualche modo il nostro destino o influenzare quello di chi abbiamo vicino?
E' data a tutti questa possibilità? Giancarlo Trapanese prova a farci ragionare sull'argomento e fornisce alcune indicazioni utili affinché possiamo trovare la risposta più giusta per ciascuno di noi e che è possibile solo con la dovuta attenzione ai particolari che una vita troppo distratta spesso non considera.
Partendo da quella che potrebbe sembrare dunque una banalissima cena con delitto si arriva a concepire una storia sorprendentemente originale dove il tempo e lo spazio si fondono e il presente corre il rischio di dilatarsi cancellando ogni possibilità di futuro, non è forse una paura comune?

Vi renderete conto una volta terminato il libro che è già tempo di riprenderlo in mano, perché i personaggi che ci hanno salutato solo alcuni istanti fa attendono solo noi per tornare in vita, mica per una stanca e inutile ripetizione bensì per una ulteriore "parallela" possibilità.

Buona lettura.

Silvano staffolani
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Nome: Silvano
Cognome: Staffolani
Musicista - Chitarrista
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"Chi mi ha ucciso?" di Giancarlo Trapanese

Nato ad Osimo (AN) nel 1967, giusto in tempo per assorbire tutte le contestazioni del '68 a (sua) memoria futura; passa una infanzia serena fino all'incontro adolescenziale con la musica dei Ramones e dal quel momento niente sarà più come sembra. Una chitarra acustica è stato il primo strumento musicale ma a breve sarebbero arrivati i suoni elettrici e distorti.

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